fbpx

Rispetta l’ambiente…fai l’amore

Comincia a fare freddo.

Le mattine sono più buie e le sere arrivano con sempre maggior anticipo, sui fornelli abbondano vivande calde, ci si arrotola nel plaid sul divano per vedere un film.

Sotto il piumone il tepore è piacevole e si stenta a volerne uscire. Giornate di pioggia da osservare dietro ai vetri, di ombrelli gocciolanti fuori dalle porte, di pantofole calde da indossare appena entrati in casa.

Fa freddo. Il letto e un caminetto scoppiettante diventano un sogno per scaldare membra e cuore.

Quanto influisce il clima sull’amore?

Più di quanto tu possa credere. Potremmo anzi dire che l’amore si nutre di freddo.

Confessa! Quante volte nei mesi scorsi hai detto: “NO! Ti prego. Ho caldo!”

Per nulla togliere alla meritata fama di focosità attribuita ai popoli mediterranei, è proprio da ricercarsi in una nostra intrinseca freddolosità un ottimo gancio di salvezza per i nostri rapporti.

Quando il clima si abbassa e le giornate si accorciano, invece che alzare la manopola della caldaia prova a riaccendere il caminetto, ma non solo quello del salotto.

Stringersi sotto un solo ombrello, arrotolarsi dentro lo stesso plaid sul divano, avvicinarsi al tiepido corpo che ti dorme accanto sotto al piumone, cingersi alla vita per strada mentre l’aria si fa più pungente … piccole accortezze che fanno riscoprire quanto vibranti siano i nostri corpi.

Non parlo solo di amore di coppia ma anche di amicizia, figli, genitori.

Troppo spesso tendiamo a dimenticare, se non addirittura a rifiutare il contatto fisico. Viviamo in una società ossessionata dal contagio, dalla trasmissione di germi e batteri. Se un nostro simile ci sfiora su di un mezzo affollato, se un conoscente ci stringe la mano, entriamo subito in allarme. Questo accade anche in famiglia e persino all’interno delle coppie. Con il passare degli anni il contatto diventa quasi fastidioso.

  • I piedi? Troppo freddi, due cadaverini. Scansati!
  • Il respiro? E basta! Russi come un trombone!
  • L’abbraccio? Quando hai fatto l’ultima doccia?
  • Il bacio? No! Non posso rischiare di beccarmi il raffreddore!

E così, piedi freddi dopo piedi freddi, starnuto dopo starnuto, si perde la bellezza del corpo contro corpo, fino a relegarla alle sole prime fasi di vita o ai magici primi momenti del rapporto d’amore.

Perché dunque non approfittare dell’arrivo dell’autunno per cambiare rotta?

Attraverso questi semplici gesti è possibile recuperare rapporti che sembrano arrivati al capolinea e invece sono solo sopiti sotto la maschera dell’indifferenza causata dalla distanza.

Forse l’hai dimenticato, o solo semplicemente ti è più comodo dimenticare, ma c’è stato un tempo in cui neppure ti chiedevi se si era lavato i denti prima di baciarla/o, quei piedi, con le unghie smaltate di rosso, ti attizzavano al punto di affondarvi il viso, l’odore di sudore risultava più stimolante di due gocce di Chanel n. 5, il raffreddore e l’influenza duravano un’intera stagione, con un effetto partita di ping pong, e arrivavate a usare persino lo stesso fazzoletto.

I film? E chi ne ha mai visto uno per intero!

L’ombrello? A cosa serve quando si può correre riparandosi sotto alla stessa felpa?

No, non ti sto chiedendo di comportarti a cinquant’anni come un adolescente in amore (il rischio femore nelle giornate di pioggia battente cresce proporzionalmente all’età) ma semplicemente di rispolverare la vecchia abitudine di fare di due corpi uno.

È una medicina miracolosa e assai utile anche da un freddo profilo scientifico.

Il primo vantaggio è di rafforzare le tue difese immunitarie. Se infatti pretendi di vivere come chiuso dentro un invisibile bozzolo, non appena un batterio o virus un po’ più tenace degli altri riuscirà a rompere la barriera, per lui sarà una sorta di invito a nozze e farà una strage!

Il secondo riguarda l’ambiente! Sì, non ridere, è proprio così!

Amarsi è un’ottima alternativa ecologica in grado di mitigare il riscaldamento globale del pianeta e non accanirsi ulteriormente col buco nell’ozono!

È il metodo più antico e valido del mondo, guarda gli animali! Quando fa freddo si appallottolano uno contro l’altro, anche il cane con il gatto.

Perché tu invece ti lamenti e spari a palla il riscaldamento?

Altro che protocollo di Kyoto o di Parigi. Fate l’amore!

Siamo dotati della più straordinaria tecnologia autoriscaldante, usiamola! È gratis!

Ricorda: è abbastanza improbabile che tu muoia per i piedi freddi di tua moglie ma è invece assai possibile che quel freddo si trasmetta al vostro rapporto fino a farlo morire.

Perché allora non provarci?

Usalo magari come strategia: piano piano, nel cuore della notte, quando la temperatura si abbassa, mentre lui russa e fa vibrare il condominio fino all’ultimo piano, invece che acquattarti sotto al piumone fino alle orecchie pianificando come avvelenarlo o strangolarlo nel sonno, avvicinati, abbraccialo, cerca di ricordare quanto ti piaceva un tempo l’odore del suo corpo, la consistenza della sua pelle. Mal che vada, tappagli la bocca con un bacio. Magari in un primo momento non la prenderà bene, disabituato com’è, ma poi supererà lo stupore e pure a lui si risveglierà la memoria, quella mentale e magari pure … quella fisica.

Non ti sto chiedendo di superare l’inverno a suon di maratone di sesso sfrenato. È sufficiente, nonché bellissimo, recuperare l’abitudine di dormire abbracciati. Il sonno arriva prima, i sogni sono migliori, i risvegli più dolci.

E non ci sono solo le notti! Nell’aria densa di goccioline nebbiose che odorano di petrolio e smog, avvicinatevi, stringetevi per un braccio, camminate vicini.

Poi ancora a casa, alla sera, dopo una giornata di tensioni, difficoltà, lavoro: c’è un caminetto virtuale dentro il vostro corpo, che non necessita di legna, non inquina e fa pure risparmiare sul riscaldamento.

È possibile che la canna fumaria sia carica di fuliggine accumulata e all’inizio mandi un po’ di fumo. Non fatevi condizionare perché tanto la pulizia che l’accensione sono facilissimi. Si pulisce con un sorriso, si accende con un semplice sfiorarsi di mani e si pronuncia “abbracciami”.

E se c’è vento? Meglio ancora! Il suo suono farà da colonna sonora alla rinascita della vostra passione.

fatemi sapere com’è andata!

Buon vento, e buon freddissimo autunno

 

 

 

 

Federico Piccirilli

Psicologo, Psicoterapeuta

Terapie Brevi

Terapia a Seduta Singola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *