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Vacanza a Km 0

C’è una vacanza che non implica costi.

Non devi chiedere alcun permesso sul lavoro.

Non comporta fatica. Già, perché come ben sai anche la vacanza è spesso una fatica … pensa solo alle valigie da preparare e poi disfare!

È un’autentica vacanza a Km 0.

Mentirei se affermassi che non comporta rischi, perché ciò non è vero e vedremo perché, ma posso garantirti che sono rischi che puoi e devi gestirti totalmente da solo.

Quindi, vacanza a Km 0 e autogestita.

Ma dove si trova questo posto? Questo è il bello. Ovunque, ma in particolare laddove non poni mai lo sguardo, se non per eliminare qualche ragnatela che ti penzola sulla testa: il soffitto.

 

 

Di che cosa stiamo parlando?

Naturalmente di una semplicissima e sacrosanta pausa, troppo spesso sottovalutata e quasi sempre ignorata. Perché allora non provi a incrociare per un attimo le braccia dietro al capo, tirare un bel respiro, volgere in alto il viso, poi chiudere gli occhi e dirmi che cosa ne pensi?

  • Sei convinto di non potertela permettere? In fondo la ritieni un lusso concesso a pochi, dei quali senti di non fare parte. Sarebbe quasi più facile mettere quattro stracci in una borsa e partire: “Mi assento per qualche giorno. Arrivederci e grazie!”.  Quante volte hai detto o pensato che la tua giornata dovrebbe essere di 40 ore? Il lavoro, la famiglia, le incombenze; tutto sembra pesare su di te. Arrivi sempre con il fiato corto e quella sensazione di “non aver finito” che ti formicola fra lo stomaco e la testa. Persino il riposo notturno ti sembra quasi tempo sprecato e finisci di viverlo come una colpa: le tue membra sono tese, non conoscono rilassatezza neppure nel sonno, le mascelle serrate al punto che al mattino quasi dolgono, i sogni assenti o agitati, il sonno leggerissimo.

 

  • Pensi sia poco interessante? e qui ti sbagli di grosso. Ci sono panorami inattesi da scoprire, che nessun libro e nessun viaggiatore può raccontarti.  Bisogna accedervi con lo spirito dell’esploratore per saperne scoprire i segreti e coglierne le meraviglie. È un po’ come avventurarsi in una grotta buia e sconosciuta ma che una semplice lampada basta per farla risplendere di milioni di pietre preziose. Attenzione però ai passi falsi, che possono far perdere l’uscita. E non lasciarti neppure prendere dalla brama di portar via: quei tesori vanno lasciati lì, dove sono nati. Ti sia sufficiente lo splendore che ti è rimasto negli occhi, e non dimenticare che non tutto ciò che luccica è realmente prezioso.

 

  • Hai paura? Certo, è naturale. Tutto ciò che è sconosciuto desta qualche timore. Probabilmente hai paura dei tuoi stessi pensieri e quindi preferisci evitarli. Ricorda che non basta coprirsi gli occhi affinché le cose non accadano e che ciò che si tiene nascosto viene ingigantito e rivestito spesso di paure. È solo nebbia, e la nebbia non è eterna; se hai pazienza si diraderà, semplicemente avventurandoti in essa, con tutta la prudenza possibile ma anche con un pizzico di coraggio, fino a che te la lascerai alle spalle.
  • Non ti è piaciuta? Ciò significa che hai sbagliato strada. Devi seguire una linea dritta, diretta: le scale e i tornanti finiscono per stancarti e rischiano di farti perdere. Troppe distrazioni, pensieri. Punta alla meta e ignora tutto il resto. Non è facile, lo ammetto, soprattutto se si è per natura vivaci e curiosi. Vivila come una nuova sfida: l’essere l’assoluto padrone del tuo pensiero.

Ora però torniamo con i piedi per terra. Una pausa  è e deve essere una pausa, non il giro del mondo in mongolfiera in ottanta giorni! È proprio nella brevità che si racchiude il segreto della sua efficacia.

Brevi e ricorrenti, questo sarebbe l’ottimale!

Non si perde tempo, non si rallenta il ritmo, non si usura la batteria e si guadagna in carica e lucidità. È più facile di quanto penso: basta “ricordarsi di dimenticare” per solo qualche attimo.

Ma se proprio non ce la fai, chiedi un aiuto; è importante. Non guarderemo insieme il soffitto ma cercheremo di capire che cosa t’impedisce di guardarlo.

Magari è solo un velo di fumo a occultare il panorama ed è sufficiente aprire le finestre affinché un lieve vento lo diradi.

E allora … buon vento!

Federico Piccirilli

Psicologo – Psicoterapeuta

Terapia Breve

Terapia a Seduta Singola

CONSIGLI DI LETTURA:

prendiamoci questa benedetta pausa! NIENTE. Chiudi gli occhi e a leggere ci penseremo la prossima volta …

 

 

 

 

 

 

 

 

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