Non mi fido più

“Non sono turbato perché mi hai tradito, ma perché non potrò più fidarmi di te!” diceva in una sua frase Jim Morrison. Quante volte sei stato deluso dal comportamento di qualcuno fino al punto da perdere fiducia in quella persona?

Che si tratti di un amico, di un figlio o di un partner, fidarsi delle persone può non essere affatto facile. Spesso dopo aver ricevuto una delusione da chi amiamo tendiamo a chiuderci in noi stessi e a mantenere un riserbo che interrompe la comunicazione e allontana l’altro.

Quando si parla della perdita della fiducia si fa riferimento alla perdita di qualcosa che fa davvero da fondamento a qualunque rapporto umano. Dunque, anche da qui si può capire la profondità della sofferenza che ne consegue. La stima che riponiamo in una persona viene a formarsi dal nostro modo di interagire con lei e da ciò che riceviamo come feedback da parte sua. Ossia, da come questa persona reagisce ai nostri stimoli e da cosa decide di restituire, di aggiungere, di elaborare e passarci, in un interscambio arricchente per entrambi. La stima è riconoscere in questa persona integrità, sincerità, coerenza, capacità e la solidità che permette alla fiducia di radicarsi, nei giorni, nelle settimane e nei mesi.

Cos’è la fiducia?

Il termine “fiducia” , secondo il grande etimologo Giacomo Devoto, deriva dalla parola latina “fides”. Da questa radice deriva anche la parola “foedus”, che vuol dire “patto”, quindi la promessa, la garanzia: perciò chiamiamo ‘fede’ l’anello nuziale, e scriviamo ‘in fede’ prima di firmare una dichiarazione.

Vorremmo poterci fidare e affidare totalmente a chi amiamo, donargli completamente la nostra anima, sentirci custoditi da quell’affetto fin nel profondo. Eppure dobbiamo mettere in conto che presto o tardi la vita ci esporrà a piccoli e grandi “tradimenti”.

Nessuno di noi ne verrà risparmiato, come mai? Semplicemente perché al mondo esistono persone che, per svariati motivi, possono scegliere di venire meno a questi patti, sciogliendo non solo il legame di fiducia, ma anche le nostre aspettative. 

Cosa fare quando la fiducia si rompe?

Riporre fiducia nelle relazioni affettive, anche quando queste si rivelano sintoniche e soddisfacenti, non ci protegge da possibili delusioni. Un rapporto di fiducia, anche se si fonda sull’onestà e sulla genuinità dei sentimenti e delle intenzioni reciproche, non rende le persone immutabili e perennemente uguali a loro stesse. Le persone a noi care, nel corso della loro esistenza, faranno scelte e adotteranno comportamenti, dentro e fuori la relazione, che potranno sorprenderci, amareggiarci o lasciarci profondamente risentiti.

Uno dei passi più dolorosi da superare è quello stupore freddo di un coltello piantato tra le nostre costole: l’incapacità di riconoscere quella persona per quella che ci si era mostrata, per quella che fino a poco prima credevamo essere. In circostanze di questo genere è facile chiudersi nel rancore, perdere fiducia e manifestare delusione e amarezza.

Sono proprio questi i momenti in cui paradossalmente è necessario sviluppare una fiducia ancora maggiore nell’altro. Infatti, come direbbe Khalil Gibran, “Se ami una persona lasciala andare, perché se ritorna è sempre stata tua. E se non ritorna, non lo è mai stata”. 

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Buon vento 😉

Federico Piccirilli

Psicologo, Psicoterapeuta

Terapie Brevi

Terapia a Seduta Singola

Ricevo a Monterotondo (RM) e ONLINE