Ci sono momenti in cui ci sembra chiaro dove vogliamo andare. Sono esattamente quei momenti in cui abbiamo un’intuizione, una spinta, un desiderio e ci diciamo: “Questa volta ce la faccio”. Lo diciamo sottovoce, con un mezzo sorriso, come per non spaventare la speranza.
E’ in quel momento che nasce un obiettivo, ma che cos’è davvero, un obiettivo?
Non è solo un traguardo da raggiungere. È un ponte tra il presente e ciò che ancora non siamo, ma che sentiamo di poter diventare. È un gesto d’amore verso noi stessi, un atto di fiducia: credo che valga la pena provarci.

Molte persone che si rivolgono a me nel mio studio di Monterotondo oppure online mi parlano dei loro obiettivi, ma al tempo stesso mi parlano anche di procrastinazione, mancata costanza, sfiducia, demotivazione.
Infatti “quante volte ci perdiamo per strada?”. Non è una questione di volontà, non è colpa nostra, è che non ci hanno mai davvero insegnato a camminare quel ponte, a resistere alle intemperie. Ci hanno detto “sogna in grande”, ma non ci hanno mostrato come si resta quando il sogno inizia a costare fatica.
Perché è difficile raggiungere un obiettivo?
Perché nella testa tutto sembra facile, ma nella vita vera arrivano gli intoppi: la stanchezza, l’ansia, la voce interiore che sussurra “non ce la farai mai”. Arriva la quotidianità che ti assorbe, la paura di fallire che ti paralizza, il confronto con gli altri che ti toglie il fiato.
E così, senza nemmeno accorgertene, smetti. Smetti di provarci. Ti dici che non era poi così importante, ti dici che non era il momento giusto, che forse non sei fatto per certe cose.
Ma, al tempo stesso, sotto sotto lo sai che non era vero e che quella voglia era autentica e che quello slancio parlava di te, descriveva perfettamente chi sei.

Allora cosa ci fa mollare davvero? Forse molliamo perché siamo troppo soli, perché facciamo tutto nella nostra testa, in silenzio, sperando che le cose cambino da sé, perché non abbiamo uno spazio dove essere visti, incoraggiati, sostenuti.
Molliamo quando pretendiamo di essere perfetti da subito, quando scambiamo il rallentamento per fallimento, quando non sappiamo accettare la fatica come parte naturale del percorso.
Molliamo perché confondiamo l’inizio con la riuscita, ma ogni obiettivo vero richiede resistenza, pazienza, tempo. E soprattutto: presenza.
E allora come si fa? Come si porta avanti un obiettivo, senza sosta?
Si inizia smettendo di cercare scorciatoie, smettendo di aspettare il momento perfetto, la motivazione costante, la giornata giusta.
Non serve essere al massimo per cominciare, serve cominciare, anche mentre tremi. Si costruisce un passo alla volta con gesti minuscoli, azioni quotidiane, micro-scelte che sommate insieme fanno un’enorme differenza.
Si lavora sulla fiducia. Non tanto sul “ce la farò sicuramente”, ma sul “posso restare nel processo, anche se non ho tutte le risposte”. E soprattutto, si cerca un contesto che ti sostenga.
Un luogo in cui non devi lottare da solo. Un luogo in cui ti puoi fermare senza sentirti in colpa, dove puoi guardarti allo specchio senza giudicarti, dove puoi ripartire da dove sei, non da dove vorresti già essere.

È da questo bisogno reale che nasce il mio percorso: “Da Dentro a Fuori: Fotti l’Ansia, Potenzia l’Autostima e Trasforma la tua Vita”. Un’esperienza di gruppo, viva, concreta. Un incontro al mese, da due ore, online ma profondamente umano.
Non si tratta di motivazione usa-e-getta, non è il solito corso teorico che lasci lì dopo una settimana. Qui si lavora sulla pelle, sulle emozioni, sui blocchi veri che ti impediscono di agire. Ci si guarda in faccia (anche attraverso uno schermo) e si dice: “Ci sono anch’io. Non sei solo. Ce la facciamo insieme”. In ogni incontro si esplorano strumenti pratici, strategie utili, si fa spazio alle emozioni, si lasciano andare le zavorre.
Si impara a regolare l’ansia, a riconoscere i propri autosabotaggi, a fissare obiettivi sostenibili e si costruisce una comunità gentile, fatta di persone che camminano nella stessa direzione, anche se a ritmi diversi.
Non serve essere pronti. Serve solo essere disposti a fermarsi, a guardarsi dentro, a scegliere sé stessi.
Vuoi esserci anche tu?
https://forms.gle/wohVDU1ky9pXarg38
Compila il modulo in un minuto. Scrivimi anche solo per chiedere, per sapere, per sentirti dire che è possibile. Se hai un obiettivo che ti brucia ancora nel petto, se ti sei perso ma vuoi ritrovarti, se vuoi imparare a non mollare senza forzarti, senza farti violenza, ma con cura e presenza… Questo spazio è per te.
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Buon vento 😉
Federico Piccirilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapie Brevi
Terapia a Seduta Singola
Ricevo a Monterotondo (RM) e ONLINE