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Punto Interrogativo = Segno d’intelligenza

Punto Interrogativo = Segno d’intelligenza

Ma lo sapete che per abbattere uno stereotipo o un pregiudizio basterebbe un segno d’interpunzione?

Proviamo insieme.

  • Le donne sono emotivamente più fragili.
  • Le donne sono emotivamente più fragili?
  • Sei donna quindi non sai guidare.
  • Lucia, sai guidare?

Visto? Cambia parecchio.

Di certo il punto fermo è più facile da mettere, da scrivere, da leggere. S’impara subito, non richiede sforzo alcuno; un punto secco e via, argomento chiuso.

Ci aggiungi una stanghetta e diventa esclamativo, il più stupido fra tutti i segni d’interpunzione, molto spesso infantile e ottuso, quasi sempre inutile.

La virgola si presta a tre diverse letture: una sorta di capro espiatorio, una scusa per prendere tempo; un espediente, un po’ come la rucola, da ficcare qua e là, sempre più spesso ad min …, a casaccio insomma, per sentirsi sul pezzo; un’oggettiva esigenza di completezza.

I due punti denotano pragmatismo, e un velo di rigidezza marziale.
Il punto e virgola è roba da virtuosi, raffinati, un po’ cicisbei linguistici.
I puntini di sospensione … fin troppo facile e scontato leggervi insicurezza.