fbpx

Questione di apostrofi, preferibilmente rosa

Questione di apostrofi, preferibilmente rosa

“Tamo”

Chi di voi conosce questa parola: “tamo”?

Si potrebbe giocare a indovinare, partendo da associazioni inconsce della nostra mente. A me ad esempio stimola il concetto di qualcosa legato al cibo, in particolare al biologico: pasta prodotta con farina di tamo, pane di tamo, zuppa di tamo e quinoa; ma pure l’architettonico mi acchiappa, in particolare sacro: fra l’abside e il tamo, tamo di epoca gotica …

Oppure possiamo affidarci agli infiniti miracoli del web, per venire a
scoprire che in effetti la parola esiste, e in bosniaco corrisponde a “ci/a noi”, mentre in lingua spagnola significa “lanuggine”, quella che si annida sotto al letto per intenderci. E comunque, tanto per dare corpo alla mia prima associazione d’idee tra “tamo” e cibo, esiste un ristorante con questo nome, e pure un museo e uno showroom.
Ok, tutto molto interessante, ma che ce frega a noi della parola “tamo”?

Mettiamoci l’apostrofo e vedrai che c’interessa, eccome!

“T’amo”! Ora sì che ha senso. Altro che zuppe e antiche abazie!

È bastato un apostrofo per farla diventare la parola più bella e usata al mondo. Un apostrofo che il drammaturgo e poeta francese Edmond Rostand identificò romanticamente con il bacio.

Capolavoro!

Rosa, sì, perché il bacio evoca il rosa, quello delle labbra, delle gengive, della lingua.

Apostrofo, perché nella disarmante semplicità di un microscopico segno ha il potere di dare senso a ciò che non ce l’ha.

Il bacio ha sempre un grande potenziale benefico, da quello dato dalla madre al neonato a quello al cane e al gatto. È una manifestazione d’amore, autentica e profonda.

Quello di cui però voglio parlare è il potere stratosferico del bacio chiamato “alla francese”, che con la Francia non c’interessa cosa abbia effettivamente a che fare ma che tutti conosciamo per essere particolarmente profondo, umido e lavorato di lingua.

Questo tipo di bacio, fortemente erotico, riesce a generare una tempesta di ossitocina, a ragione appellata “ormone dell’amore”, essenziale non solo nei preliminari di un rapporto sessuale appagante, ma anche al raggiungimento dell’orgasmo, in particolare femminile. Infatti la saliva dell’uomo contiene testosterone in alte quantità, ormone fortemente eccitante anche per la donna. C’è poi la componente olfattiva, e c’è quella gustativa, entrambe importantissime nell’intimità del rapporto. Chi del resto non s’inebria dell’odore del partner, e chi non desidera “mangiarlo” di baci?

Non solo! Oltre ad accrescere il desiderio, l’ossitocina funge da collante nelle relazioni interpersonali, favorendo la monogamia e i rapporti stabili. L’ossitocina è una sorta di penna che “scrive” il nome dell’amante nel cervello.

Il bacio alla francese intreccia le lingue, mescola le salive, in una fusione assai più profonda di quella che avviene a livello pelvico. Non a caso è l’unica prestazione esclusa e senza prezzo nella pratica del sesso a pagamento.

L’importanza del bacio, da un punto di vista psicologico ma anche fisico, è talmente grande da meritare una scienza tutta sua, la filematologia, che studia le funzioni e tutti gli aspetti del bacio in una coppia, ovvero le reazioni chimiche e fisiche che dal bacio si vengono a sprigionare nel nostro corpo.

Baciare in modo profondo, alla francese appunto, produce l’aumento della frequenza cardiaca, l’aumento della pressione sanguigna, maggiore profondità del respiro, dilatazione del diametro pupillare. Dal punto di vista cognitivo-emozionale stimola la sensazione di piacevolezza, l’appagamento, di ricompensa, l’attaccamento, il ritiro del pensiero razionale, la diminuzione della prudenza e dell’autocoscienza, e produce l’effetto rasserenante, ovvero le medesime manifestazioni delle prime fasi dell’innamoramento. E non è un caso che proprio gli adolescenti innamorati passino intere ore a slinguazzarsi, fino quasi all’asfissia e al disseccamento salivare (chi non ricorda quell’effetto “lingua felpata” dopo un pomeriggio con la fidanzatina)!

Uno studio condotto presso il College Lafayette, Pennsilvanya, dimostra che il bacio inoltre abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, producendo benessere psicofisico. Infatti i forzati del bacio sono nettamente più felici di quelli con il labbruccio corto.

E ora ascolta questa: il bacio scatena effetti simili a quelli della cocaina! Una droga benefica, priva di effetti collaterali e assolutamente gratuita!

Baciare è il più erotico, il più vero e il più assoluto atto sessuale, senza il quale il rapporto diventa un esercizio, anche stancante, di fianchi e zona pelvica.

Baciare significa amare.

Baciare significa dichiarare la necessità del legame; baciare significa avere desiderio e stimolarlo.

Per una donna l’importanza del bacio è immensa, in quanto segno di elezione del proprio partner sugli altri e funzione del legame instaurato con lui. Insomma, una donna generalmente bacia solo chi è il “prescelto” e più lo bacia, più il legame è forte e si rafforza.

Pensate poi quanto è fantasiosa la natura! Attraverso il bacio “di lingua”, l’uomo passa alla donna piccole dosi di virus e batteri con il preciso scopo di immunizzare lei e la futura prole. Insomma, attraverso il bacio l’uomo vaccina la sua donna, la protegge e protegge i suoi figli.

Tutto in un semplice bacio!
La catalessi di molti rapporti nasce proprio dalla negazione del bacio.

Non baciare – escludendo le paranoie di carattere salutistico, decisamente illogiche se c’è atto sessuale – dal punto di vista psicologico risponde all’inconscio desiderio di non legarsi. Chi non bacia spesso desidera porre un setto, un invisibile divisorio.

Il non bacio è un po’ come tenere una mano sulla maniglia della porta: “non voglio andarmene, ma non si sa mai …”.

Quando in un rapporto di coppia uno dei due si sottrae al bacio, ma non al rapporto sessuale, scusate la crudezza del termine, quello che resta è solo una scopata, magari momentaneamente appagante, ma ben differente e lontana dal fare l’amore.

Anche se l’importanza del benessere individuale e di coppia è pari per entrambi i sessi, le statistiche e la scienza dimostrano che sono più le donne a soffrire la mancanza di baci e ad avere le conseguenze più marcate.

Comune è la convinzione che il tempo uccida, o almeno tramortisca, passione e desiderio. Non è vero. Essi vanno semplicemente mantenuti vivi, e il bacio in questo senso fa miracoli!

Il bacio è aprire se stessi all’altro, è penetrazione profonda, è mescolamento di umori e sapori, coinvolge le mani, che afferrano il viso, affondano nei capelli, offusca gli occhi, costretti a una vicinanza che inebria, storce i nasi alla ricerca della bocca, fa percepire i medesimi suoni.

Baciamoci, per la miseria!

Baciatevi! Limonatevi come ragazzini del liceo. Baciarsi è psicoterapia di coppia che non richiede appuntamento. È dunque probabile che se seguirete questo mio consiglio non avrete, almeno per questo, bisogno di me.

Pazienza! Anzi, bene! Una coppia che si perde dentro alla passione di un apostrofo rosa fra le parole t’amo, è un inno alla vita, è una ventata di primavera. E se ora dovessi uscire e vedere qui, sotto questo splendido cielo di Monterotondo, una coppia che si bacia dopo aver letto questo articolo, lo considererei un successo!

Buon vento 😉

Federico Piccirilli

Psicologo, Psicoterapeuta

Terapia Breve

Terapia a Seduta Singola

Ricevo a Monterotondo (RM), Fonte Nuova (RM) e Online